Media e investimenti pubblici

Quello che mi preme dire in questo mio blog è che ormai anche i giovani sembrano essere stanchi e provati da quasi cinque anni di crisi. Ma quel che è peggio è vedere che in prossimità di elezioni le campagne elettorali si fanno più pesanti.

Non ce la faccio più a vedere in tv gente come Berlusconi, Alfano, Renzi, Monti, Santanchè, Biancofiore, Maroni, e quanti altri che antipaticamente si arrogano la capacità di risolvere i problemi della nostra società.

La cosa che mi rattrista di più è vedere che chi è messo male davvero non capisce, addirittura, arrivano ad odiare le vittime e amare i carnefici. C’è chi ancora crede nel PD, chi nel centro e addirittura chi ancora in Berlusconi. Ma come può un uomo portare le sue falsi pene dinnanzi a quasi sessanta milioni di italiani ed essere ancora ascoltato mentre chi ha veri problemi non può nemmeno farne menzione?

Perché dovrebbe interessarci del fatto che alcune vicende legate a Berlusconi c’è chi la vede in un modo e chi in altro modo? Come è possibile che abbiamo ancora un disperato bisogno di rifarci a questi media che non ci informano?

Ballarò, Porta a Porta, Piazza pulita ed altri ancora non affrontano il vero problema che è disinformazione accuratamente messa in atto.

Ma quando si parla di spesa pubblica come un bene e non come un peso? Quand’è che si dirà che più investimenti pubblici fanno bene all’economia? Quando si parlerà della mafia delle lobby dei grandi gruppi bancari internazionali come FMI e BCE? Quando si dirà che più “pezzi” di moneta fanno solo del bene all’economia e che non generano inflazione?

Un’intera generazione (quella dei giovani che oggi vanno dai 18 ai 35 anni) sono letteralmente inguaiati? Quand’è che si dirà che chi non ha ancora un lavoro fisso ed è in età over 35 non avrà speranza se non ci saranno da subito fortissimi investimenti pubblici nell’economia?

Il peso fiscale sarà sempre sulle nostre spalle quindi più che evitare le tasse che trà l’altro servono per i servizi, chiediamoci perché il gettito di tali tasse non viene bene ridistribuito? Chiediamoci perché chi può pagare l’Imu non deve farlo e magari quindi non aiutare i comuni a espletare servizi? Chiediamoci il gettito nostro dove va? Resta in Italia o viene bruciato per non permettere agli italiani di avere “riserva di ricchezza”? Perché il gettito non viene usato per creare nuovi posti di lavoro pubblici?

Bidelli, vigili, soldati, sicurezza, infermieri, medici, amministratori, bibliotecari, ambito di arte e cultura, perché in questi ambiti non ci sono assunzioni? Più assunzioni significano più aiuti ai privati che vedrebbero la loro attività essere incrementata dai maggiori salari messi a disposizione dei salariati pubblici.

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